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Scopri come trovare una giusta posizione in sella quando si è sovrappeso scopri la giusta posizione in sella sulla bici da corsa bicicletta e mtb

 

Spett.le Redazione,

mi sono da poco avvicinato al mondo delle bici da corsa, proprio per smaltire i chili di troppo. La bici, acquistata nuova, è stata regolata, nell’altezza e nell’avanzamento della sella, dallo stesso ciclista presso cui ho effettuato l’acquisto. Purtroppo dopo poco tempo di utilizzo, se pure mi sia avvicinato a piccoli passi, si è presentata una fastidiosissima infiammazione alle ginocchia che mi impedisce di utilizzare la bicicletta. Ora sono in cura da uno specialista, il quale mi ha sconsigliato di riprendere l’uso della bicicletta, anche una volta guarito. Avete qualche consiglio in merito ho devo veramente abbandonare questo bellissimo sport? Lettera firmata.

Per prima cosa, grazie per la fiducia. I problemi alle ginocchia non sono poi così rari tra i ciclisti, ma, fortunatamente, sono, quasi sempre, causati da un’errata posizione in bici; tipico il caso delle persone con qualche chilo di troppo. La posizione in bicicletta, infatti, pur dovendo rispondere a determinati canoni, che oramai dovrebbero essere assodati, si deve sempre adattare alla conformazione fisiologica del soggetto. Riguardo al posizionamento delle persone con un addome pronunciato, diversi sono stati gli studi e le ricerche che hanno dimostrato come un normale assetto da bici da corsa impedisca alla coscia di risalire correttamene, proprio perchè ostacolata dall’addome, e questo porta la coscia stessa ad allargarsi verso l’esterno. Visto frontalmente, il ginocchio disegna un grande ovoidale, che sollecita in modo anomalo i legamenti: da qui la sua infiammazione. Come detto, quindi, la normale posizione in sella, non è adatta alla sua morfologia; occorre permettere alla coscia di risalire verticalmente, evitando di allargarsi, e facendo in modo che le ginocchia abbiano un andamento il più rettilineo possibile (tenendo conto che il ginocchio durante la pedalata compie sempre un movimento ovoidale, ma meno vistoso). La prima tappa prevede una scrupolosa sistemazione dell’altezza della sella, la stessa può essere messa anche a qualche millimetro più alto del dovuto, proprio per evitare il contatto coscia-addome. Sempre per quest’ultimo fattore anche l’avanzamento della sella può essere spostato in avanti di qualche millimetro, questo permetterà una rotazione del bacino all’indietro con conseguente sollevamento dell’addome. Si ricordi di fare attenzione nell’avanzamento della sella: nel suo caso, come detto, un maggiore avanzamento è benefico, ma lo stesso sollecita maggiormente i legamenti del ginocchio, consiglio, quindi, di non superare di 1-2 mm l’avanzamento rispetto alla posizione ottimale. Infine, l’attacco manubrio dovrebbe essere un poco più vicino alla sella e più alto del normale: questo, sempre per rialzare il busto ed evitare il contatto coscia addome. In questo caso, può accorciare ed alzare l’attacco manubrio anche di qualche centimetro. Tutte le modifiche vanno fatte gradualmente, per abituarsi alla nuova posizione. Come potrà capire, si tratta di una posizione che si discosta dai normali canoni per le bici da corsa, avvicinandosi, forse, a quelli delle bici da turismo, però questo non la deve preoccupare. Questa posizione, infatti, dovrebbe essere temporanea, il tempo di raggiungere un adeguato peso forma che consenta un assetto in bici più allineato ai classici canoni.

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