mastehead


A seguito delle molte richieste ricevute, vediamo come pianificare, nei limiti del possibile, la condotta di gara migliore per affrontare una Granfondo.

In questo caso specifico il nostro obiettivo non sarà certamente quello di raggiungere la vittoria (visto il livello competitivo non vi serviranno questi consigli se puntate così in alto), ma come affrontare il percorso per raggiungere il traguardo nelle migliori condizioni possibili e magari con un buon tempo personale.

Questo obiettivo lo possiamo raggiungere da soli oppure con alcuni nostri compagni di avventura, l’importante è il massimo accordo e costituire un gruppo omogeneo per prestazioni, in modo che tutti contribuiscano al raggiungimento dell’obiettivo allo stesso modo.

Per prima cosa, occorre studiare a fondo il percorso e comprenderne le difficoltà sia oggettive (una salita al 20% è difficile per tutti), sia soggettive, in riferimento alle nostre capacità fisiche.

In generale, quasi per tutti, le salite sono la parte più difficile, dove una buona gestione fa realmente la differenza.

Utile, anzi a volte indispensabile, in questi casi è avere un ottimo gps, che possa visualizzare percorso e profilo altimetrico.

Una volta analizzato il percorso, se si partecipa in solitario la cosa migliore è di seguire il proprio ritmo e non farsi prendere dal ritmo della corsa altrui.

E’ bene partire tranquilli nella prima parte del percorso, solitamente in pianura, se vi siete costituiti in un piccolo gruppo, potete tranquillamente alternarvi alla testa della fila, ma senza strafare, ci sono ancora molti km da percorrere ed andare oltre il proprio limite in questa fase può significare non giungere alla fine … Meglio rimanere ad una Frequenza cardiaca media intorno all’80%, senza mai superare l’85%.

Assolutamente da evitare punte oltre il 90%!

 

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