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Meglio fare colazione prima dell'allenamento in bici con le fette biscottate o con il pane tostato, vediamo pregi e difetti della perfetta colazione del ciclista.

Spett.le Redazione,

da sempre la mattina faccio colazione con latte, caffè e fette biscottate. Ultimamente però, grazie al regalo di un tostapane, ho sostituito le fette biscottate con il pane tostato. Il dubbio che mi sorge è questo: dal punto di vista strettamente nutrizionale è meglio il pane tostato o le "vecchie" fette biscottate?

 

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In realtà, io nel cambio di abitudine alimentare, avvenuto per puro caso, non ho rivelato problemi, tanto che li giudicherei simili, ma il dubbio mi assale: ero nel giusto prima o oggi?

Egregio Lettore, grazie per la fiducia. Il dubbio è legittimo, essendo due alimenti sostanzialmente simili, ma con peculiarità specifiche che li differenziano. Non ha notato differenze in quanto non ritengo che ne ingerisca (sia oggi con il pane, che ieri con le fette biscottate) in quantità industriale, quindi le variazioni sull'apporto calorico giornaliero ed anche sull'apporto dei singoli principi alimentari è limitato. Questo non significa che i due alimenti siano uguali. Le fette biscottate le possiamo considerare un prodotto dell'alimentazione moderna: usate quasi esclusivamente nella prima colazione o a merenda, hanno sostituito il "vecchio" pane delle colazioni più tradizionali. Dal punto di vista strettamente alimentare, le fette biscottate sono notevolmente più caloriche del semplice pane comune (circa 408 Kcal ogni 100 grammi, contro 275 Kcal del pane comune).

Infatti, il processo di tostatura fa evaporare molta acqua rispetto al pane e, a parità di peso, quindi, la fetta biscottata dà un apporto energetico maggiore. Inoltre, le fette biscottate, hanno una percentuale di grassi più alta rispetto al pane (circa 6 grammi di lipidi ogni 100 grammi delle fette biscottate contro gli 0,5 grammi del pane), in quanto ne vengono aggiunti per facilitare il processo di tostatura e ottenere fette dorate e croccanti. Tale processo di tostatura diminuisce anche la percentuale di vitamine del gruppo B presenti nei prodotti da forno a base di farina. Tuttavia, a fronte di questi svantaggi nei confronti del pane, la scelta del consumo di fette biscottate è dettata da criteri di convenienza e praticità: le fette si conservano croccanti, è facile calcolarne l'apporto calorico (sulla maggior parte delle confezioni è riportato anche l'apporto per ogni fetta) e sono molto appetibili. Detto questo, un ritorno alle origini è senza alcun dubbio preferibile.

Come detto, il pane comune ha un minor apporto calorico generale e, soprattutto, una minore percentuale di grassi. Le fette biscottate, però, riescono a battere il pane per il contenuto di proteine (11,3 grammi ogni 100 grammi, contro 8,1 grammi del pane) e di carboidrati (82,3 grammi ogni 100 grammi contro 63,5 grammi). Ciò, quindi, significa che da un punto di vista di una corretta razione alimentare l’uso dell’uno o dell’altro alimento va calcolato in funzione della richiesta energetica individuale, della suddivisione quotidiana della razione alimentare e della sua composizione. Tornando al Suo caso specifico, la sostituzione delle fette biscottate con il pane è un’ottima scelta, specie se si trova bene dal punto di vista del gusto; dovrà solo aumentare la quantità di grammi di pane da prendere, rispetto alle fette biscottate, così da mantenere invariato l’apporto calorico giornaliero (sempre che quello calcolato con le fette biscottate fosse ottimale per Lei).

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