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Scopri come scegliere una ottima sella bici da corsa mtb ebike o gravel Vediamo quali possono essere le caratteristiche che deve avere la migliore  sella bicicletta.

 

 

 

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Sella comoda bici da corsa consigli per un lettore passo dopo passo vediamo come scegliere una sella comoda bici da corsa

Scegliamo una sella comoda

 

La scelta della sella - 1^ Parte

La scelta della sella - 2^ Parte

La scelta della sella - 3^ Parte

La scelta della sella - 4^ Parte

La scelta della sella - 5^ Parte

La scelta della sella - 6^ Parte

La scelta della sella - 7^ Parte

 

 

 

 

 

Lo scafo: lo scafo può essere realizzato in vari materiali, il più diffuso è il nylon, ma si è poi sviluppato anche l'uso del nylon rinforzato con una certa percentuale di fibra di carbonio, mentre lo scafo in carbonio si stà diffondendo negli ultimi tempi.

 Lo scafo in nylon è rigido, economico ma non molto leggero. L'unione del carbonio al nylon permette di aumentarne la rigidità e la capacità di assorbire le vibrazioni, ma aumenta il costo di realizzazione. Gli scafi in carbonio hanno il vantaggio della rigidità, del peso contenuto e della capacità di assorbire le vibrazioni, ma sono penalizzati dal costo elevato.

La scelta dello scafo: lo scafo è l'elemento che più determina le caratteristiche di una sella. Da escludere gli scafi in solo nylon, oramai riservati ai prodotti di bassa fascia. Meglio gli scafi in nylon e carbonio ed ancora meglio gli scafi full carbon. Un buono scafo, poi, deve essere rigido, soprattutto nella parte posteriore, dove poggia il gluteo. Per le migliori prestazioni tutta la superficie dello scafo dovrebbe essere rigida, dalla punta al retro. Questo però limita di molto il comfort. Molti scafi hanno una parte centrale meno rigida e più flessibile, questo consente una certa decompressione dei genitali ed un maggior comfort sullo sconnesso. Alcuni scafi hanno dei fori di decompressione per il perineo. Un buon foro di decompressione deve essere ampio e lungo, in teoria è bene avere una buona apertura per quasi tutta la lunghezza della sella, però attenzione, perché una apertura ampia toglie poi appoggio al gluteo, che avendo meno spazio per distribuire il peso del corpo si indolenzisce prima. Fori piccoli e limitati sono all'atto pratico ininfluenti. Per il crono e triathlon è bene avere uno scafo corto e rigido anche in punta di sella. Le donne dovranno avere uno scafo largo nella parte posteriore, mentre anche coloro che vogliono una sella confortevole dovranno prestare attenzione alla larghezza della sella, più è ampia più è confortevole perché il peso del corpo si dispone su di un'area maggiore. Se la zona posteriore è bene che sia ampia, quella anteriore deve essere stretta, per permettere alle gambe di rimanere strette e non urtare contro la sella stessa. La lunghezza della selle è influente ed importante per coloro che si spostano spesso in sella o hanno una posizione allungata sul mezzo (da preferire una sella lunga), mentre chi rimane ben centrato in sella ne può scegliere una corta. Altro aspetto da valutare è la superficie dello scafo: se è piatta facilita gli spostamenti e l'efficienza della pedalata, ma comprime i genitali e risulta meno confortevole, è indicata per gli agonisti e per chi ha una buona postura in sella, con il bacino che rimane perpendicolare al piano della sella stessa. Altri scafi possono avere un andamento che agevola il posizionamento inclinato del bacino, contribuendo alla riduzione della pressione sul perineo. Sono scafi da preferire per chi non ha una buona flessibilità del busto, per chi cerca un elevato comfort e buona riduzione della pressione sul perineo, pur a scapito di una minore possibilità di spostarsi in sella.

 

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